La rappresentazione figurativa si fonde con il rigore grafico, dando origine a composizioni dalle forme nette e strutturate, in cui il segno definisce con precisione i volumi. Il colore, intenso ma controllato, non ha una funzione meramente descrittiva, bensì emotiva e simbolica: contribuisce a rendere visibile lo stato interiore delle figure e a rafforzarne la presenza.
Accanto ai ritratti, le nature morte e i paesaggi ampliano il racconto visivo. Lungi dall’essere semplici elementi decorativi, essi assumono un valore metaforico: gli oggetti, sottratti alla loro funzione quotidiana, diventano segni e codici emotivi che dialogano con il ritratto, delineando spazi interiori e confini invisibili dell’autonomia personale.